lunedì 16 gennaio 2012

Si entra nel vivo

Scoppiava, questo pomeriggio, la Sala Barabino. Scelta rivelatasi prudente, perchè le trecento persone intervenute avrebbero riempito in ogni ordine di posti anche il sovrastante Teatro della Gioventù. Ma fa parte del basso profilo scelto da Roberta Pinotti non voler strafare, non voler dimostrare niente a nessuno. Due poltrone, un manifesto e un microfono e tanta, tanta voglia di partecipare e di cambiare: lo stile di Roberta appare così lontanto dai proclami mediatici, dalle convention all'americana, e c'è talmente tanto calore ed entusiasmo che, proprio, non sembra vero.

Si entra nel vivo dell'ultimo mese prima delle elezioni primarie, e i sostenitori di Roberta Pinotti dimostrano di essere davvero in tanti. Si delinea un'idea precisa di città, semplice ma efficace. I punti cardine sono il lavoro, il sostegno alla natalità tramite una rete di asili nido che consenta, in cinque anni, di smaltire completamente ogni lista d'attesa, la sicurezza, concetto finalmente fatto chiaramente proprio anche da un candidato del centrosinistra, in maniera seria.

Intervengono i rappresentanti delle Rsu di Fincantieri, tutti e tre i sindacati assieme, ed esprimono apprezzamento per Roberta perchè capace di unire la città, anzichè dividerla; a loro vanno gli applausi più scroscianti, di solidarietà e incitamento. Ancora, Stefano Bernini appoggia Roberta perchè sostenitrice di un vero decentramento, e non di quello solo proclamato che, fino ad oggi, ha messo in seria difficoltà i Municipi. Ed infine Alessandro Repetto, che ha posto l'accento sull'essenzialità del dialogo fra le Istituzioni, sulla capacità di rapportarsi con umiltà, cosa che è mancata in questi anni.

Un incontro breve ma intenso, che lancia in maniera decisa la volata a Roberta Pinotti in vista delle prossime scadenze: il 23 gennaio, quando alle 17,30 presso il Galata la cittadinanza è chiamata a fare sentire il proprio punto di vista, e a proporre le proprie idee. E, soprattutto, il 12 febbraio, quando con le Primarie Genova avrà l'opportunità di dare una svolta seria al proprio futuro: forti di questa partecipazione e di questa fiducia, siamo certi che non la perderà.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E i Parchi? Verde pubblico?

Paolo Gozzi ha detto...

Si è parlato anche di quello, e in generale delle manutenzioni, che a Genova sono un grande problema. Ho sintetizzato i punti cardine, ma l'idea di città che si sta delineande è completa e non tralascia certo un aspetto così importante. Caro anonimo, se hai voglia di "palesarti", posso tenerti informato sugli incontri pubblici di Roberta: magari potrai farti un'idea completa sul programma. ciao e grazie! Paolo