La Navebus salva anche per il 2012: è questa la sostanza dell'annuncio dato dall'Assessore regionale Enrico Vesco, che ha confermato lo stanziamento da parte della Regione di 350mila euro per il mantenimento del servizio. Si tratta di circa la metà di quanto stanziato lo scorso anno.Pur non potendo ignorare il recente, ulteriore, ridimensionamento delle corse, dobbiamo accogliere come un dato positivo, per nulla scontato, questa riconferma, che cade in un periodo non certo florido per le casse pubbliche, ricco di pesanti incertezze circa il mantenimento di molti servizi, anche essenziali. Richiamo, però, quanto scrissi sul Secolo XIX lo scorso luglio quando la Navebus fu provvidenziale per riportare a casa gli abitanti del Ponente, nel giorno in cui la rottura di una tubazione di benzina tagliò letteralmente in due la città, con il blocco del traffico veicolare. Allora la Navebus rese evidenti tutte le sue potenzialità in una città affacciata sul mare, com'è Genova.
Adesso, si tratta di utilizzare quest'anno di conferma per studiare un approccio al servizio che consenta di trascinarlo fuori dalla costante precarietà in cui è calato, sempre interessato da pesanti incertezze sul futuro: uscire, cioè, dall'ottica di provvisorietà per impostare un assetto che garantisca la più ampia fruibilità del servizio e la sua sostenibilità economica.
Non dimentichiamo, infatti, che si sta predisponendo l'attracco Navebus anche a Prà, nell'ambito degli interventi POR: si tratta, quindi, di un'occasione imperdibile, forse l'ultima chiamata, per portare davvero questa città in un'ottica di trasporto via mare che sarebbe essenziale per la sua vivibilità.
Adesso, si tratta di utilizzare quest'anno di conferma per studiare un approccio al servizio che consenta di trascinarlo fuori dalla costante precarietà in cui è calato, sempre interessato da pesanti incertezze sul futuro: uscire, cioè, dall'ottica di provvisorietà per impostare un assetto che garantisca la più ampia fruibilità del servizio e la sua sostenibilità economica.
Non dimentichiamo, infatti, che si sta predisponendo l'attracco Navebus anche a Prà, nell'ambito degli interventi POR: si tratta, quindi, di un'occasione imperdibile, forse l'ultima chiamata, per portare davvero questa città in un'ottica di trasporto via mare che sarebbe essenziale per la sua vivibilità.
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