Lunedì 3 ottobre 2011, grazie alla preziosa collaborazione fotografica di Ferruccio Jochler, pubblicavo sul blog un eloquente immagine scattata nel cielo di Multedo il pomeriggio precedente: una densa nube nera si alzava da una nave attraccata, e permaneva nell'aria per diversi minuti.L'11 novembre successivo pubblicavo la richiesta di spiegazioni che il Municipio aveva inviato ad Autorità Portuale, Guardia Costiera e Settore Ambiente del Comune di Genova, con la promessa di pubblicare le eventuali, future, risposte.
Oggi, a distanza di quasi quattro mesi, posso pubblicare la prima risposta pervenuta al Municipio. La Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto ci comunica di aver accertato, "con apposita ispezione bordo della M/c RIO GENOA", che l'emissione di fumi era causata "da un improvviso malfunzionamento della nave. Il Comando della nave veniva, così, diffidato ad arrestare immediatamente l'irregolare immissione in atmosfera ed i fatti venivano segnalati alla competente Autorità Giudiziaria".
Ringraziando la Capitaneria per l'interessamento, e attendendo fiduciosi le riposte dalle altre autorità interpellate, mi sento di anticipare un giudizio: la vicenda dimostra una volta di più come, per la sicurezza di Multedo e la salubrità della sua aria, sia diventato imprescindibile che le navi non attracchino in prossimità della costa, ma che tutta la movimentazione si sposti su boe off-shore, lontano dai caseggiati. Mi sembra davvero la misura minima, da tempo rivendicata, per garantire a Multedo una serenità compromessa da anni di irregolarità e promesse d'intervento. La nube nera del 2 ottobre scorso, infatti, non è un fatto isolato, nè l'unico che sollevi tutta una serie di interrogativi circa la sicurezza del quartiere e delle sue abitazioni.
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