sabato 28 gennaio 2012

Gas e fognature per via Assarino

Si è tenuta, ieri sera, la prima parte di una discussione circa un problema a cui tengo molto, perchè riguardante una zona che l'Amministrazione pubblica ha, a mio avviso, da molto tempo trascurato. Mi riferisco in generale alla Val varenna, ed in particolare alla via Luca Assarino. Abitata da decine di persone, via Assarino ha sempre patito la carenza dei servizi più essenziali: ad una strada stretta e in pessime condizioni, infatti, si sommano la carenza delle fognature e della linea gas. Gli abitanti si sono sempre arrangiati con fosse asettiche e GPL, con costi più elevati e grandi disagi. Tuttavia, pochi anni orsono, il propietario di uno dei terreni ha concesso le sue aree alla società Metis per la costruzione di alcune villette a schiera (nella foto). Il Municipio, in Conferenza dei Servizi, chiese che, quale onere di urbanizzazione, la società si occupasse di dotare la strada della rete fognaria. La delibera definitiva, tuttavia, non tenne conto della richiesta di Mediterranea delle Acque, che chiedeva di estendere la linea fino ad un tratto consistente di via Assarino, in modo da raggiungere più abitazioni possibili. L'"accordo" venne raggiunto circa una porzione di linea fognaria che, pur colmando un'esigenza molto sentita, lascia comunque fuori molte abitazioni. Sia ben chiaro, tuttavia, che l'onere di urbanizzazione preso in carico dalla ditta costruttrice eccede il valore economico che, per legge, sarebbe ad essa richiesto.

Al problema delle fogne si affianca quello del gas: la ditta costruttrice, anche per colmare una lacuna evidente per i suoi nuovi edifici, si è detta disponibile ad affiancare alla rete fognaria, nello scavo, anche la tubatura del gas. E'chiaro che si tratta di un'occasione storica imperdibile, probabilmente l'ultima, per venire incontro alle esigenze degli abitanti e dotarli di due servizi essenziali, quali sono le fogne e il gas: tuttavia, è il Comune adesso a dover intervenire per estendere i lavori, fino a raggiungere il numero più alto possibile di abitazioni. Di questo si parlerà venerdì prossimo, presso la Scuola dei Tre Ponti, quando alle 20,45 gli Assessori comunali Margini e Senesi incontreranno la cittadinanza.

Ieri sera, nello stesso posto, si è invece discusso della gestione logistica del cantiere: alla presenza dei responsabili di Metis, degli architetti progettisti e dell'azienda responsabile dello scavo, si sono resi fin da subito evidenti i grossi disagi che il cantiere porterà agli abitanti. Dai 30 ai 45 giorni di lavoro, durante i quali dovrà essere del utto precluso il traffico veicolare durante il giorno. Pur garantendo, ovviamente, il passaggi pedonale e quello dei mezzi di soccorso, è chiaro che la situazione rappresenta un grosso disagio per alcuni abitanti, che hanno anche attività economiche dipendenti dal traffico veicolare. La "quadra" si è trovata circa un orario di chiusura al traffico circoscritto dalle 8 alle 17, dal lunedì al venerdì: la ditta costruttirce verrà incontro ad un abitante che, avendo in via Assarino un laboratorio di dolciumi, ha bisogno di trasportare a valle la merce alle 12 e alle 17. Inoltre, dovrà trovarsi un accordo con la proprietà sottostante la via per garantire un numero di parcheggi congruo agli abitanti che lasceranno le proprie atuovetture all'inizio della strada

Ho notato, ieri sera, un grande senso di responsabilità da parte degli abitanti della via, consci dell'utilità del lavoro ma anche pronti a caricarsi grossi disagi e grosse responsabilità sulle proprie spalle. Un artigiano prenderà in affitto per due mesi un magazzino a Pegli, per poter continuare a portare avanti la propria attività anche durante i lavori. L'auspicio è che a questo grande senso di reponsabilità corrisponda una presa di posizione da parte del Comune, che sappia venire incontro alla richiesta dei cittadini di poter usufruire dei servizi essenziali, senza esserne tagliati fuori. Venerdì lo sapremo.

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