mercoledì 9 dicembre 2009

Ferrocisterne: grande successo di pubblico..e qualche amara considerazione

Oltre cento persone hanno partecipato, quest'oggi, all'assemblea informativa che ho promosso assieme a Mara Michelini sulle problematiche relative alla movimentazione delle Ferrocisterne sul terminale ferroviario di Pegli. Una partecipazione massiccia, interessata, che testimonia - senza bisogno di ulteriori parole - quanto siano alti il disagio e la preoccupazione per la tematica in oggetto. E'stato un incontro utile per entrare nel dettaglio delle questioni, fugare dubbi, sfatare inceretezze, ma allo stesso tempo tenere alta la guardia e viva una questione che richiede risposte istituzionali, che colpevolmente latitano. Un'ora e mezza di incontro denso e partecipato, durante il quale - grazie al prezioso supporto logistico dell'amico Manlio Riccio - abbiamo trasmesso il bel servizio di Telegenova e il dossier fotografico e documentale del Comitato di Multedo, opera mastodontica ed eloquente di ricerca e denuncia, frutto del lavoro appassionato e competente di Ferruccio Jochler. Ho avuto modo di presentare i documenti che ho portato in Municipio, in questi mesi, e gli interventi del Generale Nicolò Bozzo, di Mauro Avvenente e dell'avvocato Giancarlo Bonifai hanno messo in luce aspetti interessanti della vicenda e dell'iter istituzionale - e perchè no, anche giudiziario - già percorso e percorribile in futuro.

Nonostante non ci fosse più nessun posto a sedere rimasto vuoto, e nonostante le molte persone in piedi a fondo sala, qualche assenza pesante si è comunque notata: i rappresentanti istituzionali di Comune e Regione, competenti per delega - invitati per tempo - non si sono presentati, nè hanno avuto l'accortezza di mandare qualche rappresentante, o quanto meno di rispondere all'invito. Loro, come chiunque altro che sia istituzionalmente preposto ad occuparsi di questa questione, hanno perso una grande occasione per essere informati nei dettagli di una situazione cui devono delle risposte precise e articolate. Assenze che non sono sfuggite al numeroso pubblico, sottolineate con amarezza, a fine seduta, da numerosi interventi spontanei, che hanno ringraziato gli organizzatori, il Municipio e il Comitato per il lavoro svolto, ma che hanno ben compreso e sottolineato come, senza l'interessamento dei "piani superiori", tutto questo impegno rimarrà vano e la situazione non sarà mai risolta.

lunedì 30 novembre 2009

Assemblea pubblica sulla movimentazione delle Ferrocisterne

Assieme alla mia amica e "collega" Mara Michelini, e con la preziosa collaborazione del Comitato di Multedo (e in particolare di Ferruccio Jochler), ho deciso di organizzare questa assemblea pubblica per informare su tutto il lavoro svolto in questi mesi relativamente alla movimentazione di Ferrocisterne sul cosiddetto "Binario Morto" di Pegli. Nel marzo scorso ho infatti presentato una mozione sullo stato di fatiscenza del binario: un'istanza forte, a seguito della quale erano state sostituite alcune traversine e messe in ordine le giunture del terminale ferroviario. I problemi, però, permangono: le condizioni del binario non sono certo ottimali, e le case che sono ad un palmo da esso lamentano la rumorosità derivante dalla movimentazione delle Ferrocisterne anche oltre gli orari concordati e consentiti. A ciò si aggiungano i dubbi sulla sicurezza e sulla pericolosità di queste operazioni, denunciati nelle mie mozioni e interrogazioni e ben evidenziati nel dossier preparato dal Comitato di Multedo e presentato dalla Giunta Municipale al Prefetto nel settembre scorso.

Per sollecitare risposte e un impegno deciso nell'affrontare questo problema, abbiamo deciso di informare tutti i cittadini interessati, proiettando il bel servizio opera di Telegenova e la dettagliata foto documentazione fornita dal Comitato di Multedo. L'appuntamento è per mercoledì 9 dicembre, alle ore 17,30, presso il Salone del Palazzo Municipale di Pegli (via Pallavicini 5).

domenica 29 novembre 2009

PD Pegli: Mauro Benacchio nuovo coordinatore

All'unanimità il Circolo di Pegli ha eletto, ieri, Mauro Benacchio (nella foto) nuovo Coordinatore del Circolo: è lui dunque a succedermi alla guida del Circolo, dopo le mie dimissioni di inizio novembre che hanno chiuso la mia esperienza di Coordinatore durata per circa un anno e mezzo. E'una scelta di cui sono particolarmente contento, perchè Mauro è persona dotata di grande equilibrio e competenza, capace sempre di portare un contributo concreto e attivo all'azione politica del partito. Ho avuto modo di apprezzarne le doti fin dai primi tempi delle mie esperienze politiche, quando iniziai a muovere i primi passi nella Margherita di Pegli e del Ponente, trovando sempre in Mauro un punto di riferimento costante da cui trarre preziosi insegnamenti. La sua disponibilità è un'ottima notizia per il Circolo, che trova così una guida capace di portare unità ed equilibrio e di proseguire il lavoro fin qui svolto.
Per quanto mi riguarda, da subito mi sono messo a completa disposizione del nuovo Coordinatore per collaborare pienamente, sorretto anche dalla mia esperienza appena terminata di Coordinatore che mi permette di conoscere a fondo gli aspetti più impegnativi e delicati del ruolo di guida del partito pegliese.

Dopo l'elezione di Mauro, abbiamo adottato, sempre all'unanimità, un documento di sostegno e di sollecito all'organizzazione di Elezioni Primarie per la scelta dei candidati alle prossime Elezioni Regionali. Il documento sarà inviato ai vertici del partito ligure e, in particolar modo, alla Commissione nominata ieri mattina da Lorenzo Basso, cui ha affidato il compito di redigere, entro dieci giorni, un eventuale regolamento per le consultazioni primarie. Il Segretario Regionale ha mostrato un atteggiamento deciso e concreto, di cui sono rimasto piacevolmente stupito: in poche ore l'Assemblea Regionale è pervenuta infatti alla nomina di questa commissione, di un altro gruppo di lavoro che redigerà il regolamento assembleare, e infine della Direzione Politica Regionale. Insomma, un attivismo e un decisionismo cui siamo davvero poco abituati: un'ottima partenza.

sabato 28 novembre 2009

Qualche risultato 2

Lo scempio che vedete nella foto, in prossimità della Foce del Varenna, non c'è più. Mi segnala un amico che "[...] anche tutte le masserizie lasciate sotto il ponte ferroviario dai residenti abusivi sono state tolte. L' area si presenta discretamente sgombra e pulita [...]". Sono andate quindi a buon fine le segnalazioni di cui mi ero occupato, relative a questa discarica abusiva e alla pulizia della Foce del Varenna.

Ringrazio pertanto chi è intervenuto con solerzia per rendere decorosa la situazione. Ho sempre ritenuto molto importante dedicare grande impegno a queste "piccole cose", che sono però le più vicine alla realtà della vita, alla complicata trama della quotidianità dove le cose semplici ma essenziali hanno una fondamentale importanza. E'una soddisfazione grande quando un briciolo dell'impegno che si impiega va a buon fine.

giovedì 26 novembre 2009

Il Ponente unito

Riporto di seguito il mio intervento, pubblicato su il Ponentino di novembre, relativo alla manifestazione del 7 novembre.

E' un'istanza forte e unitaria quella che, sabato 7 novembre scorso, si è sollevata dalla grande manifestazione voluta dai comitati del Ponente. Centinaia di persone hanno manifestato, da Largo Calasetta fino alla Fascia di Rispetto di Prà, per focalizzare l'attenzione sui problemi più annosi del nostro territorio: a partire dalla presenza del Polo Chimico di Carmagnani e Superba in mezzo alle case, per arrivare fino alla riqualificazione della Fascia di Rispetto, con l'abbattimento dell'ormai insopportabile muro che ancora divide Prà dal territorio della Fascia. I toni del comizio finale, magari, si sono un po'accesi, ed è comparso quanlche striscione di troppo: ma nella generalità la manifestazione è stata seria e composta, e ha visto i vari comitati finalmente uniti per chiedere interventi forti e decisi di riqualificazione di tutto il Ponente.

Il concetto è chiaro: il Ponente, in questi anni, ha pagato un prezzo altissimo in nome dello sviluppo generale dell'intera città. E'l'ora che sia perseguita una politica di vera riqualificazione, sgravando il territorio dalle servitù che vi insistono: è una battaglia civile e seria, e che, proprio per questo, deve vedere unite tutte le forze in campo. Non solo i comitati, ma anche le associazioni, i singoli cittadini e, ovviamente, la politica locale, devono mettere da parte insulse contrapposizioni per concentrarsi su rivendicazioni sacrosante che interessano tutti, senza eccezione alcuna. Non è più il tempo dei tentennamenti né delle invidie o delle antipatie: vanno abbattuti gli steccati effimeri che ci dividono, perchè questo territorio sia realmente restituito ai suoi abitanti. Solo una voce unitaria potrà riportare al Ponente un po'della sua dignità e della sua qualità della vita: prendiamo perciò questa manifestazione come un primo passo, come un punto di partenza per un cammino che ci veda uniti e decisi, perchè solo un percorso unitario potrà rompere quegli equilibri consolidati della politica genovese che continuano a considerare il Ponente come il territorio dove va collocata ogni servitù ed ogni fonte d'inquinamento. Averne coscienza, senza se e senza ma, sarebbe già un passo avanti.

domenica 22 novembre 2009

Il disastro di via Dagnino

La tragica notizia di via Dagnino, dove la strada ha ceduto a causa dei lavori per la realizzazione di numerosi box interrati, impone una riflessione a tutti coloro che, in questi anni, hanno creduto possibile un'indiscriminata realizzazione di box sotterranei dovunque e comunque. Questa, almeno, sembra essere la politica perseguita dall'Amministrazione locale nell'ultimo periodo: ma se molti lavori sono andati a buon fine, non si può far finta, di fronte a decine di persone sfollate e a una fuga di gas, che il problema, adesso, non si ponga come un monito per progetti futuri. E'necessario quantomeno un ripensamento, rispetto ad una politica che con troppa leggerezza credeva di poter scavare ovunque, nel sottosuolo di Genova, senza alcuna conseguenza.

Da Il Secolo XIX La strada - via Dagnino a Genova Pegli - è venuta giù nel pomeriggio.

La gente è scesa in strada e quando sono arrivati i vigili del fuoco chi era rimasto a casa è stato fatto uscire, nel timore di esplosioni. Sono intervenuti i tecnici dell’Amga che stanno provvedendo a mettere in sicurezza la zona da eventuali perdite.

Ma molte famiglie residenti nei due caseggiati circostanti - pare in tutto 45 persone - non potranno dormire nelle loro case, per la presenza di crepe e cedimenti che vanno verificati con puntualità. I controlli, oltretutto, non sono aiutati dal buio. L’intera zona è stata isolata.

E’ intervenuta anche la magistratura ordinando il sequestro del cantiere edile per la realizzazione dei box e nelle prossime ore non sono esclusi provvedimenti a carico di eventuali responsabili.

sabato 21 novembre 2009

Qualche risultato...

Mi arrivano due buone notizie relative a segnalazioni che avevo fatto nei giorni scorsi:

  • quanto alla Foce del Torrente Varenna, è stata effettuata la pulizia del tratto finale con la rimozione degli arbusti che erano cresciuti nell'alveo. Sarebbe probabilmente necessario anche un intervento nella parte alta del torrente, ma apprendiamo con soddisfazione che la zona più critica è stata pulita.
  • quanto all'amianto nel Parcheggio delle Ferrovie, a seguito di un carteggio che ha interessato Municipio, Ferrovie e Società gestrice del Parcheggio, sono state rimosse non solo le lastre d'amianto, ma anche la carcassa dell'automobile bruciata. Un intervento che rende un po'di decoro a una zona trascurata, e che rimuove una situazione di pericolo e preoccupazione.

martedì 10 novembre 2009

Se il Sindaco usa uno stile "familiare"

Segnalo questa condivisibile analisi di Mario Paternostro, direttore di Primocanale. In particolare, condivido in pieno il richiamo alle "piccole cose", quelle della vita quotidiana, che richiederebbero da parte dell'Amministrazione un'attenzione e un'efficacia ben più intense di quelle mostrate fin'ora. Il tema delle manutenzioni, dell'ordinaria amministrazione, può sembrare un problema banale, ma è uno degli scogli più grandi in cui si imbatte, quotidianamente, la nostra città. Avevo sostenuto Marta Vincenzi, fin dai tempi delle Primarie, proprio per la decisione con cui parlava di "discontinuità" in questo campo, e per la chiarezza con cui pianificava un ripensamento di Aster e di un sistema manutentivo che già allora presentava grosse falle. Oggi, però, nulla sembra essere cambiato: anzi, la sensazione è che si faccia sempre più fatica a prendere le piccole decisioni del vivere quotidiano.

Tratto da Primocanale.it Marta Vincenzi, risponde dalle pagine del Secolo XIX al presidente della Regione Claudio Burlando che, in un’intervista a Umberto La Rocca, direttore del Decimonono aveva sottolineato la necessità, da parte dei sindaco di Genova, di un recupero del rapporto con i suoi concittadini. Il sindaco afferma che questo avviene se i Comuni hanno i soldi per realizzare certi lavori. Giusto fino a un certo punto. Senza soldi i Comuni possono fare pochi lavori, ma a volte un dialogo è ugualmente possibile, soprattutto se viene realizzato sulle piccole cose della vita quotidiana lasciando per un po’ da parte i grandi temi “nobili”: gronde, moschee, inceneritori. Temi, lo ripeteremo fino alla noia, indispensabili alla ripresa di Genova che, se resta isolata come è oggi, ha pochissime chances di sviluppo.

I genovesi chiedono a Marta Vincenzi l’ordinaria amministrazione, cioè che questa città sia mantenuta dignitosamente, nelle sue strade, nei marciapiedi, sui muri. Chiedono al sindaco di battersi perché gli autobus siano mezzi di trasporto e non carri-bestiame, perché i vigili tornino sempre di più ad essere vicini ai cittadini e non solo esattori di contravvenzioni, perché gli uffici comunali non siano condizionati da una burocrazia che rende difficile la vita in una città ricca di anziani.

Ordinaria amministrazione, non grandi opere. Il dialogo si riallaccia così, di casa in casa, di strada in strada. Certo, dice Marta Vincenzi, i primi due anni di guida della città sono serviti a dare l’ accelerata su alcuni temi che, a suo avviso, erano fermi. Certo la gronda ora è decisa e servirà a rifarci muovere in città e da e per Milano. Ma migliaia di genovesi vivono tutti i giorni disagi semplici, forse banali, ma per loro insormontabili. Una casa fredda, una strada sconnessa, un marciapiede pericoloso, un autobus sul quale non si riesce a salire. E su questi disagi si può rompere un rapporto, quello tra sindaco e cittadini, che è l’essenza dell’amministrare. Marta Vincenzi queste cose le sa. Ha dovuto per anni lottare contro chi le ha posto ostacoli su ostacoli lungo il suo percorso politico. Ora, trascorsi i primi due anni di mandato, deve cambiare marcia. Usare uno stile diverso che ascolti le voci della vita di tutti i giorni, stile grigio magari, meno nazionale, ma più “familiare”.

lunedì 9 novembre 2009

La prima Assemblea Regionale

Sono appena ritornato dalla prima seduta dell'Assemblea Regionale del Partito, eletta con le Primarie del 25 ottobre scorso. E'stata l'occasione, innanzitutto, per formalizzare l'elezione di Lorenzo Basso a Segretario Regionale: il suo è stato un discorso bello e convincente, con profili di innovazione e freschezza. Conosco Basso fin dai tempi della Margherita, ed è persona sicuramente in grado di assolvere a questo non semplice ruolo, e lavorare per portare al Partito quell'autonomia di scelte e di pensiero che così tanto è mancata in questi due anni. Anche se capisco bene che sarebbe stato impossibile, avrei voluto come "ciliegina sulla torta" un'opzione forte in favore delle Primarie per scegliere i nostri candidati alle prossime Elezioni Regionali. Ma non disperiamo.

Quanto ai profili un po'meno positivi, prendo anzitutto atto che non si è pervenuti alla nomina di un esecutivo già questa sera. Basso ha detto che lo farà "nei prossimi mesi", "ascoltando tutti" e tenendo conto "delle competenze di ognuno, per avere un esecutivo dinamico e strutturato in gruppi di lavoro tematici". Un partito realmente unito, dove all'interno di ognuna delle diverse sensibilità non ci sono divisioni, avrebbe consentito al Segretario di nominare i suoi collaboratori fin da subito, come primo atto. Mi auguro davvero che Basso riesca ad avere la forza e l'autonomia per scegliere un esecutivo fondato davvero sulle competenze, che sappia dettare una linea autonoma per il partito senza i soliti condizionamenti dei soliti noti.

Infine, altro impaccio, l'elezione del Presidente dell'Assemblea: anche qui, nessun accordo fra le mozioni, e così Basso ha proposto Sonia Zarino, Consigliere Provinciale, come candidata per questo ruolo. La Zarino, che non conosco personalmente, è persona sicuramente degnissima, ma la mancanza di collegialità, a quanto pare, non è piaciuta al consesso che per ben due volte ha negato la maggioranza necessaria per l'elezione. Una defezione imputabile sicuramente agli eletti nelle Liste Franceschini e Marino, perplessi dall'idea di attribuire anche questo ruolo a un esponente della mozione Bersani: ma ciò non toglie che la maggioranza di questo partito - appunto i Bersaniani - avrebbe dovuto avere, almeno sulla carta, i numeri necessari per eleggere tranquillamente il Presidente. Si è dovuti così protrarre il tutto fino alla terza votazione, che non prevede alcuna maggioranza qualificata.

Buon lavoro Lorenzo, ne hai davvero bisogno!

Carmagnani e Superba: comunicato dei lavoratori

Tratto da cittadigenova.com Sul polo petrolchimico di Multedo si avanzano le più diverse ipotesi - dismissione, trasferimento o chiusura del deposito - con posti a rischio per circa un centinaio di dipendenti. I sindacati, dopo la manifestazione di piazza di sabato scorso con i comitati di cittadini, chiedono la ripresa di un confronto con residenti e istituzioni. Appuntamento giovedì, alle 15 a molo Archetti, sul lungomare di Pegli.

“Noi lavoratori siamo molto preoccupati –si legge in una nota diffusa oggi- qui tutti parlano di trasferimento, non vorremmo fosse una scusa per far chiudere definitivamente le nostre aziende” Questa la provocazione del rappresentante sindacale Cgil Renato Cassini, che insieme a Massimo Alloisio (Cisl) e Marco Sobrero e Giacomo Parodi della sezione “Analisi e controlli” della AC, ha parlato della situazione aziendale delle due aziende, dei progetti in atto da parte delle istituzioni e delle critiche mosse dai comitati. Per questi motivi giovedì 12 novembre 2009 alle ore 15 lavoratori di Carmagnani e Superba invitano i cittadini ad un incontro presso il Molo Archetti di Genova Pegli, per confrontarsi sul presente e sul futuro delle aziende e dei lavoratori. “L’azienda è sempre stata disponibile all’idea del trasferimento”, ha ricordato Cassini, “anche a sue spese, ma con un progetto di lunga veduta. Noi non ci stiamo a farci sempre criminalizzare, accusati di essere causa di tumori o a diventare futuri disoccupati. Vogliamo parlare con i cittadini”. "Genova è una città a vocazione marinara: i depositi devono essere legati ai porti e non è ipotizzabile un trasferimento lontano dal mare - aggiunge Massimo Aloisio, Rsu Cisl Carmagnani -. Senza contare che nell'ipotesi di trasferimento all'interno del nostro bacino portuale si verificherebbero tutte le opportunità per realizzare impianti di ultima generazione che garantirebbero una sicurezza del 100%. La volontà dell'azienda nel garantire la sicurezza si è palesata in questi anni - chiude Aloisio - attraverso, tra l'altro, la rinuncia dei prodotti di categoria A e il potenziamento di un trasporto meno impattante sull'ambiente".

domenica 8 novembre 2009

Il Ponente manifesta

Ho partecipato con convinzione alla manifestazione indetta dai Comitati di Pegli e Prà, per richiedere interventi decisi e cercare di focalizzare l'attenzione su alcune delle problematiche più importanti del nostro territorio: dallo spostamento del Polo Chimico fino alla riqualificazione della Fascia di Rispetto, con l'abbattimento dell'insopportabile "muro". Buona la partecipazione, ma avrei pensato di vedere molta più gente manifestare per un'istanza finalmente unitaria, forte, decisa: le problematiche poste al centro dell'iniziativa interessano migliaia di persone, la vivibilità del loro territorio e la qualità della loro vita. Occorrerebbe una presa di coscienza più forte ed estesa da parte di tutti, ma la nostra società appare sempre più caratterizzata da disinteresse e scarsa informazione. Ciò non toglie che la manifestazione sia stata sicuramente utile ed efficace, per dare slancio a istanze ventennali che devono assolutamente trovare risposta.

Segnalo il link del servizio apparso su Primocanale, dove si focalizza l'attenzione sul problema del Polo Chimico di Multedo:

http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=28085

giovedì 5 novembre 2009

Ci sono novità...

Dopo l'estenuante fase congressuale, e dopo qualche giorno di "stacco", riprendo l'aggiornamento del blog con una novità che mi riguarda: ho infatti formalizzato, in questi giorni, una decisione presa da tempo, che è quella di rimettere il mio incarico di Coordinatore del Partito a Pegli. Le mie dimissioni sono già state ratificate dal Coordinamento, dopo una riunione in cui ho voluto spiegare le ragioni di questa mia scelta. Una decisione assolutamente indipendente dal risultato delle Elezioni Primarie, tant'è vero che, le persone che mi frequentano di più, sapevano già di questa mia scelta, che ho voluto posticipare per garantire comunque una guida al Partito durante la difficile e impegnativa fase congressuale.

Semplicemente, nella vita ci sono delle priorità: e in questa fase ho deciso che le mie priorità sono l'Università, essendo giunto alla "fase cruciale" della tesi e della fine del mio percorso universitario, e il Consiglio Municipale, dove ci sono alcune tematiche importanti che intendo seguire e porre all'attenzione dell'Istituzione nei prossimi mesi. Due incarichi politici, in questa fase, si sarebbero rivelati troppi: e fra il Coordinamento del Partito e l'incarico di Consigliere Municipale ho deciso di dare prevalenza al secondo, che mi impone di dare delle risposte a 606 persone che, due anni e mezzo fa, mi hanno accordato la loro fiducia.

E'una scelta decisa, certo "sofferta": sofferta, ma nei limiti della mia concezione della politica, che continuo a considerare come un servizio alla società e non come un'opportunità da sfruttare. Le dimissioni da un incarico sono una atto raro in politica, ma io le considero assolutamente fisiologiche: non ho paura di perdere niente, perchè il mio impegno continua, in altre forme.

Ringrazio gli amici del Partito Democratico di Pegli per i tanti attestati di stima che mi sono arrivati in queste ore: è stato un anno e mezzo molto importante, un'esperienza gravosa ma gratificante e arricchente, durante la quale mi sono sempre sentito accompagnato e supportato. Ringrazio anche chi mi ha chiesto di posticipare queste mie dimissioni, o di ritirarle: un ulteriore segno di stima nei miei confronti. Ma credo che le mie motiviazioni siano piuttosto chiare: non sono mai stato il tipo da tenere un impegno solo formalmente, senza potermici dedicare a fondo, anima e corpo. Il mio impegno nel PD continua, come e più di prima: e se anche all'esterno apparisse come una decisione presa in relazione alle risultanze delle Primarie, posso dire che non sono mai stato il tipo da farmi condizionare da ciò che si dice o ciò che si pensa. Per me conta la sostanza, la mia coscienza e la comprensione delle persone a cui davvero tengo, e con cui la strada continua, come se nulla fosse.

ALCUNE COSE FATTE DURANTE LA MIA GESTIONE:

lunedì 26 ottobre 2009

Elezioni Primarie: riflessioni e risultati

Le Primarie di ieri sono state sicuramente un grande successo sotto il profilo dell'affluenza: come ogni volta, le più ottimistiche previsioni sono state smentite, in positivo, dai fatti.
Quanto ai risultati, non mi unisco al clima di euforia generale di queste ore: confermo il mio pensiero, per cui la vittoria schiacciante di Bersani rappresenta un passo indietro sulla strada del PD. Andiamo verso un'alleanza con l'UDC che giudico nefasta, anche sotto un profilo strategico: è una scelta che schiaccia i cattolici democratici, quelli che credevano di poter trovare spazio nel PD e di poter lavorare alla sintesi alta fra le culture del cattolicesimo democratico e del socialismo riformista, in vista di un partito realmente pluralista e che, oggi, rinuncia ad essere tale. Un elettore cattolico propenso a non votare Berlusconi, infatti, di fronte a un'alleanza PD-UDC voterà sicuramente il Partito di Casini, con l'effetto di logorare la rappresentanza e la presenza dei cattolici nel Partito Democratico. E il PD, se si aprirà ai pochi cespugli rimasti di Sinistra e Libertà e dei Socialisti, tornerà ad essere una socialdemocrazia, imboccando la strada intrapresa dalle socialdemocrazie europee, con i risultati che abbiamo visto.
Un risultato più appagante per Franceschini e Marino, a mio avviso, avrebbe contrastato questo disegno che ho immaginato, e che comunque spero sarà smentito dai fatti.

I RISULTATI A PEGLI

SEGGIO ARCI MESSINA
NAZIONALE
Votanti:919
Bianche: 2
Nulle: 5
Voti validi: 912
Bersani:450 pari al 49,34%
Franceschini: 330 pari al 36,18%
Marino: 131 pari al 14,36%

REGIONALE
Votanti: 918
Bianche: 25
Nulle: 4
Voti validi: 889
Basso: 411 pari al 46,23%
Cofferati: 351 pari al 39,48%
Marino 128 pari al 14,40%

SEGGIO LUNGOMARE DI PEGLI
NAZIONALE
Votanti: 793
Bianche: 4
Nulle: 7
Voti validi:782
Bersani 365 pari al 46,68%
Franceschini: 284 pari al 36,32%
Marino: 137 pari al 17,52%

REGIONALE:
Votanti: 793
Bianche: 17
Nulle: 5
Voti validi: 771
Basso: 344 pari al 44,62%
Cofferati: 284 pari al 36,84%
Marino: 143 pari al 18,55%

SEGGIO VAL VARENNA
NAZIONALE
Votanti: 53
Bianche: 00
Nulle: 00
Voti validi: 53
Bersani: 24 pari al 45,28%
Franceschini: 21 pari al 39,62%
Marino: 8 pari al 15,09%

REGIONALE
Votanti: 53
Bianche:01
Nulle: 00
Voti validi:52
Basso: 20 pari al 38,46%
Cofferati: 24 pari al 46,15%
Marino: 08 pari al 15,38%

sabato 24 ottobre 2009

Comunque andrà, è stata una bellissima avventura.


Noi non moriremo di prudenza. Noi vivremo di coraggio.
Il coraggio di cambiare tutto in questa Italia che non può più attendere.

Nessuno ci fermerà. Neanche il potere più forte.

Lo dobbiamo alle nostre madri e ai nostri padri. Alle loro fatiche, al loro sangue, al loro sudore.

Lo dobbiamo alle nostre figlie e ai nostri figli. Alle loro speranze in un futuro da vivere liberi.

Adesso è il nostro tempo, il tempo della nostra sfida.

Non è domani.

E’ adesso.

venerdì 23 ottobre 2009

Ultimi giorni di campagna elettorale: lettera agli amici

Questo è il testo dell'email che ho inviato ad alcuni amici, dove riporto alcune mie considerazioni e fornisco un po'di informazioni utili in vista del voto di domenica, alle Elezioni Primarie.

cari amici,

innanzitutto, chiedo scusa per il disturbo a chi, fra voi, non sia interessato a questa mia email o non condivida le mie considerazioni, del tutto personali. Con questa email vorrei raggiungere quanti fra voi siano interessati alle Elezioni Primarie di domenica prossima, condividendo qualche considerazione e fornendo qualche informazione utile per il voto.

Domenica prossima si terranno in tutta Italia le Elezioni Primarie per eleggere il Segretario Nazionale del Partito Democratico. Io ho scelto di sostenere la corsa di Dario Franceschini, e sarò candidato nel Collegio del Ponente di Genova. Ho fatto questa scelta perchè giudico positivamente l'operato di Franceschini in questi mesi: l'aver accettato di prendere in mano il partito in un momento difficilissimo ha rappresentato un gesto di grande generosità politica; nonostante tutto, è riuscito a traghettare il partito a un risultato di tenuta alle Elezioni Europee del maggio scorso, evitando la prospettata Caporetto da tutti paventata; ha risolto grandi nodi, come la collocazione dei nostri parlamentari nel Parlamento Europeo. Credo, inoltre, che possa rappresentare la garanzia di un partito plurale, non schiacciato a sinistra, non nostalgico dei partiti da cui proveniamo: un partito che sappia mettere in campo un'opposizione seria, decisa, senza straripare nell'antipolitica e nel populismo. Un partito che sappia liberarsi di zavorre ataviche: Bassolino, Iervolino, Loiero, sono tutti candidati e colonne portanti della Mozione Bersani; lo stesso D'Alema non perde mai occasione per far fruttare le sue capacità politiche al fine di distruggere e mai di costruire. Se vincerà Bersani - questa è la mia opinione - sarà un passo indietro, e sarà l'ultima volta in cui voteremo il nostro Segretario con Elezioni Primarie: è stato detto a chiare lettere che questa scelta deve spettare agli iscritti al partito, e solo a loro.

Io credo che scegliere Franceschini, in poche parole, significhi dare continuità a quel processo costituente che abbiamo iniziato nel 2007 e che con tanta fatica abbiamo portato avanti fino ad oggi.
Invito perciò tutti quanti a votare e a far votare Dario Franceschini, e il Segretario Regionale a lui collegato: Sergio Cofferati, che mette la sua esperienza e la sua autorevolezza a servizio del partito, per sopperire alla cronica debolezza delle classi dirigenti locali cui siamo da tempi abituati.

INFORMAZIONI UTILI PER IL VOTO:

Si vota dalle 7 alle 20: è richiesto un contributo di due euro e la carta di identità. Per votare, basta avere compiuto sedici anni. Rinvio al sito del PD di Genova www.partitodemocraticogenova.it la locazione dei singoli seggi. Le schede saranno due: sulla scheda azzurra si vota il Segretario Nazionale, ed è sufficiente fare una croce sul nome di Dario Franceschini; sulla scheda rosa si vota il Segretario Regionale, ed è lì che si trova l'indicazione di Sergio Cofferati.

A Pegli, i seggi saranno tre:
1) Arci Varenna, ai Tre Ponti per gli abitanti della Val Varenna
2) Arci Messina, in Piazza Ponchielli: per coloro che alle Elezioni Politiche ed Amministrative votano presso la Scuola Rizzo di via Pallavicini, il Liceo Mazzini di Piazza Bonavino e la Scuola Alfieri di Multedo
3) Gazebo presso i Giardini Peragallo, sul Lungomare di Pegli: per coloro che alle Elezioni Politiche ed Amministrative votano presso Villa Rosa e Villa Banfi.

vi ringrazio tanto per l'attenzione e vi chiedo ancora scusa per il disturbo, nel caso ve ne avessi arrecato.
un caro saluto,
Paolo

Jean Leonard Touadi: ecco un motivo in più per votare Dario Franceschini

Nel settembre 2004 con gli amici di Genova con l'Africa ebbi l'opportunità di ospitare a Genova un giornalista congolese, Jean Leonard Touadi: professore di filosofia, autore di "un Mondo a Colori"su Rai Tre, venne a pranzare a casa mia e con noi trascorse tutto il pomeriggio, per poi tenere alla sera un convegno sull'immigrazione alla Festa dell'Unità di Genova. Ci trovammo subito di fronte ad una persona di enorme cultura, intelligenza, sensibilità. In questi anni, ho sempre seguito con piacere l'evolversi dell'avventura politica di Jean Leonard, "scoperto"Assessore a Roma da Walter Veltroni, portato in Parlamento da IDV e transitato al PD, con una lettera sofferta ma decisa, dopo i fatti di Piazza Navona e le critiche becere al Capo dello Stato. Pochi giorni fa ho potuto rincontrarlo a Genova, durante il discorso di Franceschini ai "nuovi italiani", e poi qualche ora dopo a Roma, al Congresso Nazionale del Partito, ritrovando così un amico e un rappresentante delle Istituzioni di cui sono sempre stato orgoglioso, per la sua statura politica e morale. Oggi, con grande piacere vengo a sapere che Dario Franceschini ne farà il suo ViceSegretario Nazionale, in caso di vittoria: "un gesto che vale più di mille parole" come ha detto Arturo Parisi. E'una scelta che mi emoziona, e che mi spinge a votare Franceschini con ancora più entusiasmo, domenica prossima.

“Il Pd è nato per cambiare il paese e questo richiede scelte coraggiose, come quella di vivere davvero la società multietnica e rompere il legame tra criminalità e immigrazione. Per questo ho chiesto a una persona che è in Italia dal 1970, ha tre lauree, ed è parlamentare del Pd di essere il mio vicesegretario. Ho scelto Jean Leonard Touadì per la sua storia, perché è un politico di livello e anche perché è nero.
Non voglio essere ipocrita: bisogna sfidare culturalmente la destra e svegliare il nostro paese perché l'Italia è già una società piena di nuovi italiani e una delle battaglie più importanti è prendere coscienza che siamo una società multietnica e rompere il legame tra criminalità e immigrazione. Non so se risulterà essere una scelta per me conveniente anche in vista delle primarie che si terranno domenica. Era, comunque, una scelta da fare". Dario Franceschini

giovedì 22 ottobre 2009

Oggi l'Arcivescovo incontra la Municipalità

E'previsto per questo pomeriggio alle 18, presso il Salone del Palazzo Municipale di Pegli, l'incontro di S.E. Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, con il Consiglio del Municipio VII Ponente. L'appuntamento, che denota un'attenzione e un rispetto davvero particolari per l'Istituzione Municipale, è inserito nell'ambito della densa settimana di Visita Pastorale dell'Arcivescovo al Vicariato di Pegli.

Si tratta di un'occasione davvero arricchente per la popolazione tutta: ho avuto la fortuna, nei giorni scorsi, di poter partecipare a qualche appuntamento, fra cui l'incontro dell'Arcivescovo con i ragazzi del Liceo Classico Mazzini di Piazza Bonavino. E'stato un appuntamento di grande rilievo, dove centinaia di ragazzi hanno avuto l'opportunità di interloquire con il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana di temi quali la laicità e il rapporto fra scienza e fede.

domenica 18 ottobre 2009

Fra una settimana le Elezioni Primarie: dove si vota

Fra una settimana, il 25 ottobre, si terranno le Elezioni Primarie del PD. Lancio un forte appello al voto con le parole di Eugenio Scalfari: "Sarebbe molto, molto importante un’affluenza record, anche di quelli che non sono iscritti, perfino di gente che vada lì e voti scheda bianca. Sarebbe un modo per far passare il messaggio che il popolo sovrano riprende la sua sovranità e si manifesta, si fa vedere. Oggi la forza della protesta è nell’unità, nello stare insieme dando corpo e voce a quella consistente parte del paese contro questo andazzo, contro l’attacco senza precedenti sferrato alla libertà di stampa".

Si vota dalle 7 alle 20. Io sono candidato capolista nel Collegio 1 di Genova, schierato a sostegno di Sergio Cofferati Segretario Regionale (scheda rosa). Sulla scheda azzurra, invece, voterò Dario Franceschini Segretario Nazionale del PD. Rimando al seguente link istruzioni più dettagliate e, soprattutto, la dislocazione dei seggi su tutto il territorio di Genova:

venerdì 16 ottobre 2009

Questa sera il servizio di Telegenova sul "Binario Morto"

Questa sera, alle ore 20,35, su Telegenova, andrà in onda una bella inchiesta di Fabio Tiraboschi sul terminale ferroviario, cosiddetto "binario morto", di Pegli. Su questo binario vengono movimentate le ferrocisterne da e per la Società Carmagnani: nei mesi scorsi ero stato il proponente della mozione in cui si chiedeva di valutare lo stato di usura e di sicurezza del binario. A seguito del clamore mediatico portato dalla tragedia di Viareggio, alcune traversine sono state sostituite, ma permangono le preoccupazioni relative ad uno stato di fatiscenza non certo completamente risolto. A ciò si aggiungano i disagi dovuti alla rumorosità prodotta dalle movimentazioni, ad un palmo dalle finestre degli abitanti di via Opisso e di via Parma. Queste ed altre preoccupazioni sono davvero ben esplicate nel servizio di Tiraboschi che andrà in onda questa sera.

Aggiornamenti: Scuola Alfieri, foce Varenna e amianto nel parcheggio FS

La mozione che ho presentato assieme ad Alberto Traverso, relativa alla rampa per disabili della Scuola Alfieri di Multedo, è stata approvata a maggioranza. Adesso, la Giunta riceve dal Consiglio l'impegno ad attivarsi affinchè siano adottate soluzioni alternative, quali l'installazione di un ascensore, che consentano di superare complessivamente le barriere architettoniche del complesso, salvaguardando la sicurezza e lo spazio esterno della scuola.

Relativamente alla segnalazione sullo stato della foce del torrente Varenna, mi è stato comunicato questa sera che la pulizia della foce è prevista nel piano d'interventi di Aster entro il mese di novembre. Verificheremo l'adempimento di questo programma.

Quanto, infine, alla presenza di amianto nel parcheggio delle Ferrovie, ho ritirato copia della segnazione che il Presidente e il Vice Presidente del Municipio hanno inoltrato a ASL, Arpal, Comando dei Carabinieri e Ferrovie, sollecitando al più presto un intervento di rimozione del materiale pericoloso.

giovedì 15 ottobre 2009

Primarie del 25 Ottobre: istruzioni di voto

Riporto le istruzioni essenziali di voto per le Primarie del 25 ottobre: presto, pubblicherò il link con i vari seggi liguria. Per ora, posso anticipare che a Pegli i seggi saranno tre: 1) Arci Varenna, località Tre Ponti 2) Arci Messina, in Piazza Ponchielli 3) Gazebo presso i Giardini Peragallo (Lungomare di Pegli)

Si vota dalle 7 alle 20 in oltre diecimila seggi (a breve uscirà l'elenco di quelli in Liguria).

Si vota una sola lista.

Clicca qui per le liste per:
Assemblea Regionale e Assemblea Nazionale Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro Paese con permesso di soggiorno in Italia.
Per votare basta un documento d'identità e la tessera elettorale.
Per i mionorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede, anche extracomunitari con permesso di soggiorno, possono votare nella città dove studiano o dove lavorano.
Tale decisione deve essere comunicata alla sede provinciale del Partito Democratico del luogo in cui si studia o si lavora entro le 19 del 23 ottobre.
Le schede sono due: una di colore azzurro per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea Nazionale, un'altra di colore rosa per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea Regionale.
Sceglierai il tuo Segretario tracciando un unico segno su una delle liste di candidati a esso collegati.
Non dimenticare di versare un contributo minimo di 2 Euro per aiutarci a sostenere l'iniziativa.
Al momento del voto riceverai la molletta "Ci tengo", simbolo di queste primarie

mercoledì 14 ottobre 2009

Domani sera Consiglio di Municipio: mozione per la Scuola Alfieri


E'convocato per domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 20 a Voltri, il Consiglio del Municipio VII Ponente. All'ordine del giorno figurano varie mozioni, oltre all'approvazione delle linee guide derivanti dal "percorso partecipato" per le riconversione dell'Area ex Verrina di Voltri. Fra le mozioni, ve n'è una di Alberto Traverso e del sottoscritto, dove si chiede una soluzione alternativa per un intervento assolutamente incomprensibile: nella Scuola Alfieri di Multedo è stata realizzata una rampa per disabili per nulla funzionale, che risolve solo in piccola parte il problema dell'accesso per i disabili e che sottrae una grossa fetta di spazio al cortile della scuola.

Mozione (ex art 58 R.C.C.)

Considerato che nel 2006 la Direzione Didattica di Ge-Sestri indicava una lista di priorità di interventi, tra cui, tra gli altri non ancora risolti, la necessità di rendere la scuola (Alfieri di Multedo) accessibile ad alunni con disabilità motoria superando il dislivello tra piano strada e piano terra scuola, pari a pochi gradini.

L’Area Tecnica della Divisione Territoriale ha quindi redatto una progettazione preliminare relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche, ipotizzando tre soluzioni, chiedendo alla scuola di esprimersi in merito.

Rilevato che la soluzione adottata, più in linea con l’orientamento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria (relativo al carattere di distacco e provvisorietà della nuova rampa), ma in contrasto con la preferenza espressa dal dirigente scolastico, presenta gli inconvenienti temuti, ed in particolare, come segnalato dal personale della scuola e dai genitori degli alunni:

  1. crea un forte impatto architettonico su cui anche la Soprintendenza dovrebbe essere nuovamente coinvolta;

  2. sottrae spazio al cortile utilizzato per momenti ludici o manifestazioni collettive e può comportare pericolo e ostacolo per i bambini che transitano vicino, prestandosi anche ad un uso improprio della struttura;

  3. rallenterà ed ostacolerà l’uscita ordinaria delle classi di piano terra e quella in caso di evacuazione. Tra l’altro, evidentemente per rispettare i parametri di pendenza prevista, si spinge - a differenza di quanto indicato nella piantina di progetto - fin quasi alla recinzione sud del cortile, limitando il raggiungimento del cortile da parte degli alunni e dei docenti/genitori accompagnatori;

  4. limita nella zona interessata la pulizia del cortile.

Rilevato altresì che per i prossimi anni scolastici non sono previsti inserimenti di alunni disabili motori, e pertanto l’opera non riveste carattere di urgenza. Inoltre, anche se essa certo si configura come una sensibile miglioria dell’edificio scolastico, non risolve i problemi di accesso della scuola, non essendo previste ulteriori soluzioni per la discesa al piano fondi e per la salita al primo piano e per l’assenza di bagni attrezzati per disabili.

Il Consiglio impegna il Presidente e la Giunta ad attivarsi affinché siano adottate soluzioni alternative a quella individuata, che possano contemperare il diritto di accesso dei disabili motori e le condizioni di agibilità e di sicurezza nel plesso, storico punto di riferimento per il quartiere di Multedo (tanto che proprio nel prossimo anno ricorreranno gli 80 anni dalla costruzione dell’edificio scolastico).

Genova, 15 Giugno 2009

I Consiglieri Municipali

Alberto Traverso, Paolo Gozzi

martedì 13 ottobre 2009

La seconda vita di Morettini

Questa mattina, su la Repubblica, è comparsa questa bella intervista a Massimiliano Morettini: nel maggio del 2008 era Assessore comunale quando, coinvolto nelle indagini sullo scandalo definito "Mensopoli", dovette dimettersi e iniziare una lunga difesa davanti ai magistrati. Oggi, la sua posizione è archiviata perchè - si legge - "il fatto non sussiste": l'archiviazione più piena che ci sia, senza dubbi, senza ombre. Ma al tempo dello scandalo i giornali si affrettarono a massacrare mediaticamente Morettini, ritenuto colpevole fin dal primo momento. Anche tanti politici, compagni di partito che fino ad allora avevano condiviso con lui tante esperienze politiche, si affrettarono a dare giudizi sommari, sentenze dure, definitive: senza peraltro usare la stessa foga nel momento dell'assoluzione, per felicitarsi, congratularsi. Anzi, il silenzio più assoluto.

E oggi? "Quando è arrivata la richiesta di archiviazione - dice Massimiliano - in molti mi hanno proposto di festeggiare pubblicamente. Non l'ho fatto: ero sollevato ma non felice. E poi l'immagine di Cuffaro che sbafava cannoli siciliani mi provoca il voltastomaco". Adesso Massimiliano ha ripreso a darsi da fare, impegnato nel sostegno a Dario Franceschini: sarà candidato nel Collegio 1 nelle Liste a sostegno della corsa di Franceschini e Cofferati, ed è stata sua la regia della giornata genovese del Segretario Nazionale, quella sul tema dei migranti. "Faccio il militante e non chiedo niente - continua Morettini, nell'intervista - Il tema del reintegro in politica non esiste. La politica non è un posto di lavoro, ma un atto di servizio e di generosità". Tanto di cappello. Bentornato, Massimiliano.

Capolista per Franceschini nel Collegio 1

Mi trovo ancora una volta a ringraziare i "franceschiniani" genovesi che mi hanno indicato quale Capolista nel Collegio 1 di Genova nello schieramento a sostegno di Dario Franceschini, in vista delle Elezioni Primarie del prossimo 25 Ottobre. Il collegio è molto grande, e comprende i territori che vanno da Cogoleto a Sampierdarena, compresi i comuni delle Valli Stura e Polcevera. Si tratta quindi di un grande onore, per me, poter guidare questo schieramento di candidati all'Assemblea Regionale del Partito: un ulteriore riconoscimento di affetto e di stima, dopo che mi è stata data l'opportunità di partecipare quale Delegato Nazionale alla Convenzione di Roma di domenica scorsa. Sono contento, in particolare, di poter dare continuità all'analogo ruolo di capolista che avevo avuto due anni or sono, a sostegno di Walter Veltroni: oggi, con Dario Franceschini e Sergio Cofferati, sento di essere in uno schieramento che continua, come allora, a guardare avanti e a non voler recedere sulla strada, seppur tortuosa, di costruzione del nostro partito.

PINOTTI E CONTRI IN CAMPO PER FRANCESCHINI
da il Secolo XIX del 13/10/09

La senatrice Roberta Pinotti, Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova, Fernanda Contri, magistrato ed ex giudice della Corte Costituzionale e Massimiliano Costa, vice Presidente della Regione Liguria. Sono alcuni dei 48 candidati liguri per la mozione Franceschini all'assemblea nazionale del PD. Capolista per l'Assemblea Nazionale nel collegio di Savona e Imperia è il Sindaco di Albenga Antonello Tabbò; a La Spezia è Massimo Caleo, sindaco di Sarzana. Tra i candidati all'assemblea regionale a Genova ci sono Paolo Gozzi (24 anni, il più giovane capolista), Michela Tassistro, Vito Vattuone, Pietro Gambolato, Maria Paola Profumo (Presidente del Muma), Giorgio Guerello (Presidente del Consiglio Comunale di Genova); nel collegio di Savona e Imperia il consigliere regionale Nino Miceli e l'Assessore regionale Giancarlo Cassini; a la Spezia una carica di under 20.

lunedì 12 ottobre 2009

Cattolici democratici nel PD con Dario Franceschini

Ho aderito volentieri a questo bell'appello lanciato da un gruppo di Cattolici Democratici a sostegno di Dario Franceschini:

La nascita del Partito Democratico ha costituito, senza dubbio, un fattore di novità nella storia dei partiti politici e un’occasione di rinnovamento della politica italiana. Ma si presenta anche come opportunità storica per il movimento politico dei cattolici. È per questo che guardiamo con speranza al percorso, già avviato, di costruzione del “partito nuovo” e riteniamo significativo l’incontro fra le tre grandi culture che hanno elaborato la nostra Carta costituzionale: il personalismo comunitario del cattolicesimo democratico, l’umanesimo socialista, la prospettiva liberale dei diritti individuali.

Noi consideriamo indispensabile il contributo del cattolicesimo democratico alla costruzione del progetto politico del Partito Democratico e sollecitiamo i cattolici democratici, impegnati in questa formazione, a sviluppare l’attitudine dialogica della loro cultura, assumendo la responsabilità di confrontare la propria identità con le altre culture di provenienza per fare delle altrui diversità un potenziale di incontro in una sintesi politica che esalti le identità originarie nella comune identità plurale.

Del cattolicesimo democratico possiamo tracciare vari profili ideali e diverse declinazioni storiche. Qui ricordiamo la distinzione proposta da Luigi Sturzo, nel discorso di Caltagirone del dicembre 1905, del cattolicesimo democratico, nel quale si riconosceva, dal cattolicesimo clerico-moderato. E ci limitiamo a ricordare che l’intenzione programmatica più significativa del cattolicesimo democratico rimane duplice: la trasformazione dello Stato in effettivo Stato democratico, attraverso una azione politica, cristianamente ispirata ma autonoma e distinta dall’azione cattolica e, perciò, regolata dall’etica della laicità; il passaggio ad una democrazia sociale, che promuova l’uguaglianza come opportunità di esercizio delle libertà e renda effettivo l’accesso di tutti ai beni della vita.

Noi riconosciamo questa intenzione programmatica nel progetto di Dario Franceschini e riteniamo che, nella sua idea di partito, il cattolicesimo democratico abbia possibilità di rilevanza culturale e di incidenza politica. Riteniamo anche che il partito guidato da Franceschini, nel cui progetto ci riconosciamo, possa essere credibile e interessante per tutti i cattolici.

Perciò, sostenendo la sua proposta, invitiamo ad accelerare, con il voto alle primarie del 25 ottobre, la realizzazione di questa comune speranza.

domenica 11 ottobre 2009

Ecco un ottimo leader: considerazioni dal Congresso di Roma


Da oggi ne sono ancora più convinto: Dario Franceschini è un grande leader, e deve continuare ad esserlo dopo il 25 ottobre. Ha scaldato la platea, affrontato tutti i temi sensibili, con chiarezza e decisione; spazzato via ogni dubbio sulle posizioni relative al testamento biologico, sulla logica delle primarie - da mantenere anche per la scelta del Leader nazionale del partito - sui temi etici e sui diritti civili. Ho avuto modo di apprezzarlo dal vivo, una grande opportunità che mi è stata data dai "franceschiniani" genovesi, che mi hanno indicato quale Delegato Nazionale alla Convenzione che si è svolta oggi.
Ho visto anche un ottimo Ignazio Marino, chiaro, preciso; pacato ma capace di porre sul piatto del dibattito temi forti come la lotta alla Mafia e la meritocrazia, con forza e decisione. Sono convinto che sarebbe tutto il PD a guadagnare tanto da una eventuale crescita dei consensi di Dario Franceschini e di Ignazio Marino alle Primarie del 25 Ottobre. Speravo invece in un Bersani più dinamico, più acceso: un intervento un po'sottotono rispetto alla caratura del personaggio che, francamente, mi attendevo. Evita sapientemente i temi controversi, come i diritti civili e il ricorso alle Primarie, che a quanto pare vorrebbe abolire quantomeno per la scelta del Segretario Nazionale. Credo che l'esigenza più grande, in questo momento storico, sia la chiarezza dei leader: in questo, Marino e Franceschini hanno una marcia in più.

sabato 10 ottobre 2009

Speciale di Telegenova sul "Binario Morto" di Pegli

E'finalmente on line il bel servizio girato da Fabio Tiraboschi una decina di giorni fa, in cui sono spiegate per filo e per segno tutte le preoccupazioni e tutti i pericoli derivanti dalla movimentazione delle Ferrocisterne a pochi passi dalle case. Uno spezzone del servizio è già andato in onda qualche giorno fa, riallacciandosi alla notizia dell'incendio di uno di questi treni presso Zoagli, incidente per fortuna privo di conseguenze. L'intero servizio dovrebbe andare in onda venerdì 16 ottobre, alle ore 20,30.

Per ora, vi invito a vedere l'intero servizio sul sito di Telegenova, all'indirizzo http://telegenova.com/wtv/index.php?option=com_seyret&Itemid=58&task=videodirectlink&id=1668

Notizie da Francesca: approvati i suoi emendamenti al bilancio



Da marzo 2010 saranno messi a bando finanziamenti per la trasparenza degli strumenti finanziari derivati nelle amministrazioni pubbliche

Riduzione del rischio ‘titoli tossici’ nelle amministrazioni pubbliche
Francesca Balzani ha puntato sulla sua esperienza personale nella gestione del bilancio delle amministrazioni pubbliche, creando un nuovo progetto pilota finalizzato ad aumentare la trasparenza nell’utilizzo dei derivati nelle amministrazioni pubbliche al fine di contrastare il rischio di ‘titoli tossici’.
"L’utilizzo di prodotti finanziari derivati nelle amministrazioni pubbliche per ristrutturare il debito o per assicurare investimenti è un tema di attualità in tutta l’Europa, non solo in Italia - spiega Francesca Balzani - . L'aspetto critico in questi casi è spesso la mancanza di conoscenza di tali strumenti da parte degli amministratori pubblici. Per questo ho proposto incentivi per finanziare la formazione e l’informazione ai cittadini. Maggiore conoscenza significa migliore tutela rispetto al rischio”.

Piano Energetico Ambientale Portuale di Genova: esempio per l’Europa
Il secondo emendamento presentato da Balzani riguarda l’efficienza energetica nei porti nel contesto di interventi finalizzati a ridurne l’impatto ambientale.
Balzani ha voluto valorizzare l’iniziativa avviata dal Porto di Genova, in collaborazione con la Provincia, per la stesura del Piano Energetico Ambientale Portuale - primo in Europa nel suo genere – facendone una buona pratica da esportare anche in altri porti europei.
Il progetto pilota proposto da Balzani prevede che i porti analizzino il proprio impatto ambientale, al fine di mettere in campo progetti specifici per favorire il risparmio e l’efficienza energetica all’interno delle aree portuali e introdurre impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
“Il caso del Piano Energetico Ambientale Portuale di Genova - spiega Francesca Balzani - dimostra la nostra capacità di ragionare in modo innovativo nella gestione dei porti, argomento su cui abbiamo un’autorevolezza indiscussa. E’ un esempio virtuoso di cui essere orgogliosi e da condividere con gli altri porti italiani ed europei”.

Rottamazioni navi: un progetto per l’ambiente, la sicurezza e il rilancio del settore
Previsto anche un progetto pilota per promuovere il rinnovo delle flotte commerciali europee con navi a basso impatto ambientale.
“Questo è un tema che ricopre aspetti di sicurezza, ambientali e anche di rilancio del settore delle costruzioni navali - commenta Balzani - . Per questo con alcuni colleghi abbiamo scelto di promuovere un nuovo progetto pilota per la rottamazione delle imbarcazioni obsolete e per il rinnovo delle flotte commerciali che operano in Europa”.
Il progetto intende contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e al contempo stimolare la crescita del comparto della cantieristica e dei servizi che ha mostrato una forte capacità di tenuta e di assorbimento di manodopera qualificata anche nell'attuale fase di crisi.

Collaborazione PA, imprese e imprese no profit per lo stato sociale
Balzani ha presentato un progetto pilota a vantaggio dell’economia sociale per ampliare i settori di occupazione per i lavoratori appartenenti alle fasce deboli, con l’inserimento in settori industriali, commerciali, agricoli etc.
Ciò attraverso la collaborazione tra enti pubblici, imprese e imprese sociali.
“E’ importante che nella nostra società si mettano in moto forme di collaborazione solidale in cui tutti gli attori lavorino insieme per lo stato sociale. Il welfare si costruisce insieme tutti giorni nelle comunità vive, dove tutti hanno a cuore l’aumento dell’occupazione, l’occupazione femminile e l’accesso al lavoro per le persone svantaggiate” spiega Balzani.
Secondo l’Unione Europea lo sviluppo imprenditoriale dell’economia sociale – di cui esistono significative testimonianze in diversi stati europei – registra un incremento dell’occupazione stabile e di qualità, fatturato e numero di imprese, non solamente nei servizi legati alle politiche sociali di assistenza.
L’economia sociale rappresenta attualmente il 10% di tutte le imprese europee, vale a dire 2 milioni di imprese ovvero il 6% dei posti di lavoro totali e presenta un notevole potenziale in termini di generazione e mantenimento di occupazione stabile.

Maggiore dotazione finanziaria per il turismo sociale in Europa
Si tratta di un intervento per consolidare il turismo sociale e associativo, ovvero quelle forme di turismo accessibile a tutte le persone che si svolge sotto il principio di sostenibilità e solidarietà.
“Questi finanziamenti sono destinati a quelle fasce di pubblico, quali gli anziani ad esempio, per le quali permettersi di andare in vacanza è diventato sempre più difficile” spiega Balzani, che ha supportato l’iniziativa insieme con i colleghi Cozzolino, Gualtieri e Pittella.
E’ verificato che questa forma di turismo ha positivi effetti sociali ed economici nelle regioni dove si realizza e contribuisce allo sviluppo locale, permettendo, per esempio, di incrementare il turismo fuori stagione, a vantaggio di regioni dove la stagionalità del turismo è molto marcata. Ciò favorisce la creazione di posti di lavoro più stabili nel settore, che possono durare nel tempo al di là della stagione turistica.

Più fondi per sostenere i programmi Erasmus
Francesca Balzani, insieme agli europarlamentari Cozzolino, Gualtieri e Pittella, ha presentato una serie di emendamenti per incrementare la dotazione finanziaria del programma Erasmus - nelle sue diverse forme, oltre a quello tradizionale - che si è dimostrato un programma efficace per promuovere e stimolare lo spirito europeista dei giovani europei e extraeuropei.
E’ stata quindi finanziata la seconda fase di Erasmus per giovani imprenditori finalizzato allo scambio di esperienze imprenditoriali e di Erasmus per la Pubblica Amministrazione, destinato ai giovani funzionari pubblici.
Inoltre, è stata incrementata la dotazione a favore di Erasmus Mundus un programma già attivo per promuovere nel mondo l’immagine dell’Unione Europea come luogo d’eccellenza nella formazione e per rafforzare l’attrattività dell’istruzione superiore europea nei paesi extra Europa.

venerdì 9 ottobre 2009

La corsa di Dario



"Sarete voi a decidere se dare un futuro alla storia che abbiamo appena cominciato a vivere.

Io vi chiedo la fatica e il coraggio per battere nostalgie e istinti di conservazione. Ci sono sempre forze che resistono ai cambiamenti: Sono quelle che hanno impedito a Prodi di far crescere l'Ulivo e a Veltroni di fare il Pd che sognavamo.

Questa volta io non mi fermerò."

giovedì 8 ottobre 2009

Articolo de "il Piccolo"

Ho scovato su internet questo articolo pubblicato su "il Piccolo", quotidiano di Trieste e del Friuli, e che contiene uno stralcio di un'intervista che non ricordavo nemmeno di avere fatto. Si tratta di un incontro che avevo avuto con una giornalista durante l'ultima Festa Democratica: per ragioni di spazio e di sintesi, ovviamente, l'autrice dell'articolo ha dovuto ridurre a poco più di uno slogan il mio ragionamento. Ma l'estrema sintesi che ha riportato comunque non tradisce il mio giudizio sull'operato, negli ultimi quindici anni, di Massimo D'Alema: un personaggio che stimo per l'intelligenza e la statura politica, ma che non posso fare a meno di biasimare per avermi dato l'apparenza - anzi, qualcosa di più di una semplice apparenza - di avere lavorato più per distruggere che per costruire.

dall’inviato Roberta Giani GENOVA «Chi è il leader? Mica Silvio Berlusconi?». Stefano Tarducci, con un guizzo, si inventa l’happy hour della maglietta del Pd: ne paghi una, ne porti via due. Un ”affare” da cinque euro. Sylviana e Thierry Guardia, turisti parigini di passaggio, vedono, chiedono, acquistano. Ma, quando scoprono che il souvenir d’Italy è una t-shirt di partito, hanno un soprassalto. Non vogliono portarsi a Parigi, nemmeno per sbaglio, un pezzetto del Cavaliere: «È come Nicholas Sarkozy, anzi peggio». Non capiscono chi è il leader di casa, si smarriscono nella selva di nomi, ma almeno capiscono che non è ”Papi”: il premier delle escort e dei cucù a Angie Merkel non c’entra, non stavolta, e va già bene. Sorridono, i due francesi, e se ne vanno. Sorridono meno i volontari, i militanti e i simpatizzanti che affollano il porto antico di Genova e, tra un dibattito e una focaccina, si godono le ultime ore di festa democratica: non possono imbarcarsi su un traghetto, come Sylviana e Thierry, e il premier se lo tengono. «Ma ci fa orrore» dice Nandy Taverna, segretaria di una palestra e volontaria da quarant’anni, vendendo i biglietti della lotteria più democratica che ci sia, gratti e vinci sempre. «Non ne possiamo più delle sue balle e del suo modello di società. Mio padre ha rimosso a fatica le macerie del dopoguerra, ma mio figlio di 19 anni come rimuoverà le macerie morali di questa Italia, dove fai strada solo se ti vendi?» dà man forte Massimo Bisca, 57 anni, ex metalmeccanico e ora formatore di operai e giovani delegati Fiom. È un ritornello ossessivo, lungo il percorso della festa, quello della «liberazione» dal Cavaliere. Si sposa con i lamenti sulla crisi, sui prof precari in mutande, sulla stampa minacciata e sullo schiaffo ai vescovi di Angelo Bagnasco che a Genova è di casa, «e forse un po’ gli sta bene, quel che è successo, perché il presidente della Cei - si sfoga Rossana Bruzzone, insegnante in pensione - si è sempre appiattito su governo e Cl». «Viviamo anni catastrofici. Un esempio? Da queste parti - ricorda l’artigiano Alessandro Gradanti - la Lega veniva presa a secchi d’acqua e ora cresce. Che disastro. Il Pd deve risollevarsi, subito». Ma come? E, ancor prima, con chi? Le primarie sono dietro l’angolo e impongono una scelta. Mica facile, dopo tante delusioni: «Vedo in giro molta indecisione...» afferma Stefano, il ragazzo delle magliette scontate, una sessantina vendute in un’ora. No, forse non è facile se il notabilato locale si divide ecumenicamente: il governatore Claudio Burlando sta con Pierluigi Bersani, il presidente della Provincia Alessandro Repetto con Dario Franceschini, il sindaco Marta Vicenzi con Ignazio Marino. Non è nemmeno troppo difficile, però, se l’obiettivo vero è l’alternativa all’Italia berlusconiana: «Voteremo Bersani, abbiamo una storia di sinistra, ma vogliamo che chiunque vinca, abbia l’appoggio di tutti. L’Italia è alla frutta, il clima avvelenato, il partito deve stare unito» afferma Agostina Pareglio, militante del Pci, Pds, Ds e ora Pd, arrivata quaggiù da Ve rcelli. Il marito, Franco Calzolato, dà man forte: «Non ne possiamo più delle divisioni». E Zoro, il popolare blogger che ha messo su ”casa” a Genova, vivendo quindici giorni gomito a gomito con il popolo democratico, conferma: «La richiesta più diffusa è sempre quella: smetterla di litigare, stare uniti, e fare un’opposizione meno morbida». E le primarie? Tra gli stand liguri, dove gli organizzatori contano più di un milione di visitatori, duemila volontari e 150mila pasti serviti, Bersani sembra avere il vento in poppa: «Vince lui. Ha più polso» pronostica Cristina Rossi, giovane dirigente vicentina ”a capo” di un pullman di 42 iscritti, ancora arrabbiata per il mancato comizio finale di Franceschini, «perché ci siamo alzati alle 6 di sabato e qualcuno poteva almeno avvertirci». «Voto Bersani perché voglio un partito vero, un partito degli iscritti, unico antidoto agli scontri personali» spiega, più in là, il Bisca. Dissente Paolo Gozzi, studente di giurisprudenza, 24 anni, spaventato da quel che Massimo D’Alema può (ri)fare: «Voto Dario perché incarna il Pd che voglio, un partito plurale, non schiacciato a sinistra, proiettato verso il futuro». Trova la quadratura perfetta, invece, Lorenzo Taverna: «Mi sono iscritto al Pci già nel ’68, ma voto Franceschini segretario. Il motivo? Voglio Bersani premier» afferma il vecchio militante. Il più ottimista di tutti.

martedì 6 ottobre 2009

La foce del Torrente Varenna è in uno stato indecente

Quello che nella foto appare come un rivo d'acqua che scorre fra un rigoglioso bosco è, in realtà, la foce del Torrente Varenna. I pegliesi ricordano i momenti drammatici degli anni passati, e in particolare del 1993, quando la tracimazione delle acque dal Torrente causò grossi danni a tutta la delegazione. Da quel giorno, tanti interventi sono stati effettuati per mettere in sicurezza l'alveo e, in particolare, la foce, onde prevenire nuove situazioni di pericolo in caso di piena del Torrente. L'intervento più importante, per la verità, continua ad essere posticipato: è di questi giorni la notizia che lo spostamento della Piastra Enel dovrebbe essere completato entro il 2010, in grave ritardo, quindi, rispetto al 2006 che era stato preventivato all'inizio.

Ad ogni modo, a questi interventi "strutturali" non si accompagna, a quanto pare, una pulizia sistematica dell'alveo, dove sono cresciuti arbusti anche di medie e grosse dimensioni. Il fatto desta ovvie preoccupazioni, soprattutto a chi abita nelle zone limitrofe al Torrente e ben ricorda i momenti drammatici degli anni passati. Ho provveduto perciò a segnalare la situazione, con tanto di foto, al Presidente del Municipio, affinchè sia sollecitato un intervento urgente di pulizia.

sabato 3 ottobre 2009

Eletto alla Convenzione Nazionale!

Ringrazio tutti coloro che, a Genova, fanno riferimento alla Mozione Franceschini, e che mi hanno indicato ed eletto Delegato al Congresso Nazionale del Partito Democratico. Sono davvero entusiasta di poter partecipare a questo importante appuntamento, così cruciale per la vita e per il futuro del nostro Partito, e di poter contribuire in maniera ancora più diretta alla corsa di Dario Franceschini verso la riconferma alla leadership nazionale.

Convenzione provinciale di Genova: Eletti i delegati per la Convenzione nazionale di Roma
Tratto da www.partitodemocraticogenova.it

Si è tenuta venerdì 2 ottobre la Convenzione provinciale del Partito Democratico di Genova. All’Assemblea, svoltasi al Galata Museo del Mare e presieduta da Massimiliano Morettini, Rossella Ridella e Maria Pia Bozzo, hanno partecipato 330 delegati.
A presentare le mozioni sono intervenuti Matteo Cosulich (Bersani), Giorgia Mannu (Franceschini) e Stefano Gaggero (Marino).
Dopo il dibattito da parte dei presenti, la Convenzione ha eletto i delegati alla Convenzione nazionale di Roma.
Per la mozione Bersani: Gianfranco Antoni, Nadia Carì, Matteo Cosulich, Nada Mori, Raul Musso e Carla Paltenghi.
Per la mozione Franceschini: Chiara Traverso, Paolo Gozzi e Manuela Pirgoli.
Per la mozione Marino: Andrea Ranieri e Rossella Ridella.

giovedì 1 ottobre 2009

Amianto abbandonato nel parcheggio delle Ferrovie



Come se non bastassero uno stato di assoluto degrado, le carcasse di autovetture incendiate e le cattive frequentazioni, da oggi il parcheggio delle Ferrovie, adiacente alla Stazione di Pegli, è diventato anche un deposito di amianto. O almeno, così lo ha considerato il farabutto che ha pensato bene di disfarsi di alcune lastre sbriciolate di amianto sistemandole nel parcheggio, a pochi passi dalle case.

La situazione mi è stata segnalata, giustamente, da chi è seriamente preoccupato da una presenza così dannosa per la salute e per l'ambiente. Ho provveduto subito a segnalare il fatto alla Presidenza del Municipio, mentre la famiglia interssata dalla vicinanza dell'amianto si è già attivata presso gli uffici competenti dell'ASL: speriamo davvero in un celere intervento, quanto mai urgente.

Non si può però omettere una riflessione sulla totale mancanza di regole e di rispetto cui ormai la nostra società ci abitua sempre di più, giorno dopo giorno.

Approvata l'interrogazione sugli obblighi di informazione

E'stata finalmente approvata l'interrogazione che presentai a luglio, discussa e votata durante l'ulimo Consiglio del 29 Settembre, relativa agli obblighi di informazione sulle aziende a rischio che gravano sul Comune di Genova. Come denunciato anche dal Comitato di Multedo, l'Amministrazione è inadempiente rispetto a questa incombenza, e l'interrogazione richiede perciò al Sindaco di attivarsi per rispettare gli obblighi di legge. Riporto il testo dell'interrogazione:


Il Consigliere Paolo Gozzi presenta la seguente
Interrogazione
(ex art. 10 Regolamento per il Decentramento e la Partecipazione Municipale)

Rilevato che:

- il Decreto Legislativo n. 334/1999 e s.m.i. prevede che la popolazione sia obbligatoriamente informata sul rischio di incidente rilevante esistente sul territorio comunale;

- l’ “incidente rilevante”, così com’è definito dal d.lgs. 334/99, è un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si possono verificare durante l’ attività di uno stabilimento, e che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose;

- tale obbligo di informare la popolazione interessata è stato recepito dalla giunta Pericu tramite l’ assessore Elio Volpone con l’emissione nel 2001 di 17.000 opuscoli intitolati “Informazione è già prevenzione” a cura del Comune di Genova Settore Tutela Ambiente;

- l’ elenco delle aziende a rischio di incidente rilevante in quegli anni comprendevano: Carmagnani, Sigemi, Ilva, Liquigas, Porto Petroli, Iplom, Praoil, Silomar, Superba, Petrolig, cui si aggiungono oggi, come risulta dal sito del Comune di Genova, Carboil e Siad.


Considerato che:

- gli aggiornamenti delle informazioni in questione, previsti dal decreto legislativo, devono avvenire ogni tre anni e in ogni caso non oltre cinque;

- dall’anno di scadenza 2005 ad oggi nessun aggiornamento è stato più fatto;

- il Comitato di Multedo nel comunicato stampa del 30 giugno 2009 ha evidenziato la grave omissione amministrativa nel non avere rispettato gli obblighi legislativi in materia di sicurezza ivi compreso l’emissione di un Piano di Evacuazione Esterno aggiornato in collaborazione con la Prefettura;

Tutto ciò premesso e considerato,

il Consiglio Municipale

interroga il Sindaco e l’Assessore competente affinché si conoscano i provvedimenti che l'amministrazione intende adottare in ottemperanza agli obblighi di legge relativi alla materia trattata.


Genova, 6 Luglio 2009

Il Consigliere Municipale

Paolo Gozzi

giovedì 24 settembre 2009

Interessante ricerca di PeR: fra i cattolici il Cavaliere perde gradimento ma non consensi

24 set - A causa degli scandali estivi il gradimento di Silvio Berlusconi e' crollato tra i cattolici passando dal 60% a poco sotto il 50% di queste settimane. E' quanto ha affermato Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, durante la presentazione alla Camera (Sala del Mappamondo) della ricerca ''I cattolici dopo le elezioni del 2009'' che e' stata commissionata da 'PeR' (Persone e Reti) il cui presidente e' il deputato Pd Luigi Bobba e che tra i fondatori conta Francesco Rutelli e altri parlamentari del gruppo Teodem come Paola Binetti.

Le vicende degli scandali di questa estate ha detto Pagnoncelli commentando un capitolo dell'inchiesta, hanno prodotto un ''calo vistoso nell'area dei votanti del Pdl e ancor piu' vistosi nell'elettorato cattolico''.

Richiesto di quantificare questo calo, Pagnoncelli ha detto che ''dal 60% di fiducia personale si e' scesi a poco meno del 50% con un calo di 10 punti. Nell'elettorato cattolico, in particolare in quello piu' impegnato il gradimento e' oggi al punto piu' basso''.

Il giudizio sul governo riscuote comunque un 52-53% di consensi e l'orientamento del voto e' sostanzialmente mantenuto, poco variato. Questo perche' -ha spiegato Pagnoncelli- nelle decisioni politiche, nella scelta del voto ''il tratto prevalente in Italia e' il pragmatismo, cattolici o non cattolici''. In sostanza al di la' dei valori di riferimento dichiarati e nonostante l'appartenenza religiosa, il cattolico e' uguale agli altri cittadini italiani che scelgono in base ai propri personali interessi e convenienze. (Asca).
FABIO CASO

mercoledì 23 settembre 2009

Per conoscere meglio le posizioni di Dario...

SARO’ UN BRAVO LAICO.

INTERVISTA DI DARIO FRANCESCHINI ALL’ESPRESSO.

"Ovunque vada, l'applauso più forte lo ricevo quando parlo di laicità" spiega quasi stupito Dario Franceschini. Per forza, viene da rispondergli: per elettori stressati da mesi di interviste di Paola Binetti e non meglio precisate "posizioni prevalenti" è come il pane agli affamati. Il segretario uscente in corsa per le primarie, cattolico democratico, fa un passo in avanti: "Sul testamento biologico il Pd discuterà e deciderà: la posizione sarà una". Si fa coraggio e prova a dire la sua su pillola Ru486, ora di religione, gay e coppie di fatto.

Il popolo del Pd chiede più laicità ai dirigenti del partito: c'è carenza della materia?

"Abbiamo fatto la scelta di un grande partito con la consapevolezza che non sarebbe stato identitario, nascendo dall'incontro tra filoni culturali diversi. Un tempo ci saremmo divisi su altre questioni, oggi sono i temi eticamente sensibili ad appassionare. Pochi anni fa nessuno avrebbe saputo fare distinzione tra accanimento terapeutico, eutanasia, alimentazione forzata, oggi sono questioni di dibattito politico. E in futuro saremo sempre più costretti a confrontarci con queste scelte".

Il Pd su questi temi sembra diviso tra due strade: la spaccatura o il silenzio.

"Non è così. La tentazione di tutti, non solo nel Pd, è di sedersi sulla propria verità e di sbatterla in faccia agli altri. È un errore tragico: la nostra sfida è abbattere quel muro, sarebbe un contributo positivo che il Pd darebbe alla società italiana. Sulla cura delle malattie, la fine della vita, la libertà di ricerca, la libertà individuale i laici e i cattolici condividono le stesse speranze e le stesse paure. E noi dobbiamo muoverci secondo il rispetto della laicità dello Stato, previsto dalla Costituzione, accompagnato dal principio per cui nessun valore religioso può diventare automaticamente norma dello Stato, tanto più in una società ormai multireligiosa come la nostra. Il miglior baluardo della laicità è un partito come il nostro che fa la sintesi".

La può fare lei, cattolico, sottoposto anche come politico alle pressioni della Chiesa?

"Per i credenti a quei principi va aggiunto un altro: l'autonomia delle scelte politiche. La Chiesa ha diritto di intervenire, non si può applaudirla quando parla di pace o di immigrazione e negarle la parola quando dice cose scomode sui temi etici. Ma la Chiesa non può dire a un parlamentare come deve votare: è una scelta che appartiene all'autonomia del politico. Su questo punto rivendico una coerenza: la raccolta di firme tra i deputati cattolici dell'Ulivo sulla legge sui Dico è stata considerata da molti l'atto di nascita del Pd".

Caliamo i principi in terra. Sul biotestamento al Senato avete inventato la cosiddetta posizione prevalente per far convivere tutte le anime, alla Camera che farete?

"Discuteremo e decideremo. Fino a poco tempo fa su questi temi c'era solo la libertà di coscienza, in pratica significava che ognuno votava come voleva. La posizione prevalente è stata il superamento di quella linea. Ora i tempi sono maturi per un passo ulteriore: il Pd deve discutere, poi però deve decidere. La posizione del partito è una. Poi si rispetterà chi, in coscienza, laico o cattolico che sia, non si sentirà di condividerla".

Sul punto chiave, il divieto di sospendere alimentazione e idratazione per il malato, il Pd come voterà?

"Sul caso di Eluana Englaro la cosa più bella l'ha detta il filosofo cattolico Giovanni Reale. La distinzione è tra farsi morire e lasciarsi morire. La prima è eutanasia, la seconda è la cosa più naturale nel senso comune, chiedere di essere portati a casa quando si è vicini alla fine. E in questo caso la scelta della sospensione delle cure non può che essere del diretto interessato o, in caso di sua impossibilità, di chi l'ha amato, i suoi parenti d'accordo con il medico. Non si può imporre con la forza alimentazione e idratazione come norme di legge. Lo Stato deve fermarsi fuori dalla camera di quella persona".

La deputata Paola Binetti la pensa in modo diverso: si mette fuori dal partito?

"Non è un modo di discutere. Rispetto chi non la pensa come me e chi ha una posizione diversa dal partito. Non si può dire ?fuori? a chi ha un'altra idea".

Ma Francesco Rutelli e altri parlamentari che pure appoggiano la sua candidatura sono lontani da queste posizioni. Non è una contraddizione?

"Il Pd vive e ha motivo di esistere proprio perché al suo interno convivono diverse sensibilità. E se qualcuno mi sostiene nella corsa alla segreteria lo fa per la complessità delle proposte che avanzo, non solo su temi etici ma sulle alleanze, sull'idea di partito. Altrimenti cadiamo nello schema di fare un congresso solo sulla questione della laicità, sarebbe assurdo".

Ignazio Marino, il terzo candidato, ne ha fatto una bandiera, con buoni risultati...

"È un errore caratterizzarsi sulla vita e sulla morte come strumenti di battaglia congressuale. Significa rialzare quel muro che tutti dovremmo abbattere".

Nell'Inghilterra del Labour depenalizzano il suicidio assistito, in Spagna c'è la legge sull'aborto a 16 anni voluta dai socialisti, Obama dà il via libera alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Non le sembra che in questo campo il Pd sia fuori linea nella sinistra progressista mondiale?

"Sono temi delicati e diversi tra loro. Ritengo, per esempio, che il suicidio assistito sia una forma di eutanasia cui opporsi senza esitazioni...".

Molti elettori del Pd, però, sospirano: perché da noi non c'è Zapatero?

"Chi aderisce al Pd condivide la consapevolezza che questioni come queste non possono più essere confinate in un angolo dell'agenda politica e accetta il confronto. Di una cosa sono convinto: l'individualismo sfrenato è l'opposto del progressismo. In Italia l'incontro tra i cattolici democratici e la sinistra riformista è avvenuto sul terreno della solidarietà, è il patrimonio del sentire comune della base del Pd. È questo che ci distingue dai disvalori della destra".Pillola abortiva Ru486, la destra chiede un'inchiesta del Parlamento: lei è favorevole o contrario? "C'è una legge sull'aborto che nessuno mette in discussione. Se c'è un modo meno invasivo per la donna di un intervento chirurgico perché opporsi? Bisogna certo evitare che essendo una pillola venga vissuta come un contraccettivo. Ma questo dipende dal modo di usarla".L'ora di religione: gli insegnanti di religione vanno esclusi dagli scrutini come prevede la sentenza del Tar? O ha fatto bene il ministro Gelmini a presentare ricorso?"È una materia che attiene ai rapporti tra Stato e Chiesa regolati da un Concordato. E fino a che esiste l'ora di religione va valutata come una materia uguale alle altre. Perché estraniare un docente dalla valutazione complessiva di uno studente?".

La deputata Pd Paola Concia ha denunciato l'assenza degli omosessuali nei dibattiti della festa del Pd. C'è spazio per la cultura gay nel Pd targato Franceschini?

"La lotta contro tutte le intolleranze è nel nostro Dna, ci mancherebbe altro che facessimo una discriminazione per genere o orientamento sessuale nel nostro partito".

Coppie di fatto: riprenderete la battaglia?

"In termini di contenuti, sì. Il riconoscimento dei diritti dei conviventi a ereditare, ad avere la titolarità di contratti di affitto, di curare il proprio convivente, non indebolisce affatto la famiglia fondata sul matrimonio. Sull'opportunità politica ho qualche dubbio: in questo Parlamento la destra ha la maggioranza, potrebbe essere un boomerang. Si parte per allargare i diritti e si rischia di restringerli".

La destra berlusconiana è ancora la capofila dei valori cattolici?

"La destra ha scelto spregiudicatamente di cavalcare i valori per qualche voto, salvo smentirli sul piano dei comportamenti personali e di dare una clavata in testa al direttore del quotidiano dei vescovi alla prima presa di distanza. È un altro inganno che sta per finire".

mercoledì 16 settembre 2009

Notizie da Francesca

Strasburgo, 16 settembre 2009 - L'europarlamentare Francesca Balzani è stata nominata relatore ombra (shadow rapporteur) al Bilancio, vale a dire responsabile del bilancio 2010 per Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) al Parlamento Europeo.

Balzani è già membro della Commissione Bilancio che si occupa del quadro finanziario pluriennale delle entrate e delle spese e delle risorse dell'Unione Europea, ed è stata indicata per questo ruolo dal coordinatore S&D al Bilancio, lo svedese Göran Färm.

Nel ruolo di ‘shadow rapporteur’ per conto dell’S&D Balzani sarà impegnata a redigere la relazione del bilancio 2010 che esprime la posizione dell'Alleanza dei Socialisti e dei Democratici sulla destinazione delle risorse europee.

"E´un incarico di grande responsabilità tecnica e politica che mi permetterà di partecipare attivamente alla complessa procedura di decisione del bilancio e di rappresentare e difendere meglio le ragioni di un'Europa più attenta al benessere dei cittadini" commenta Balzani.

Francesca Balzani va così a ricoprire un importante ruolo, che è in linea con le sue competenze professionali.
Balzani è, infatti, avvocato tributarista, professione che ha sospeso nel 2007 per assumere il ruolo di assessore al Bilancio nel Comune di Genova.
Lo scorso 4 settembre ha lasciato l’incarico assessorile per dedicarsi esclusivamente all’attività di parlamentare europeo.

Nuovo parcheggio Car Sharing a Pegli

E'stato inaugurato, quest'oggi, il nuovo posteggio "Car Sharing" di Via Rizzo, il secondo a Pegli dopo quello di Piazza Porticciolo . Il nuovo punto parcheggio è stato realizzato nell'ambito del progetto "Add Home", un progetto europeo incentrato sulla gestione della mobilità per le aree residenziali sviluppato da AMI in partnership con Enti ed Aziende di altre città europee. Nell'ambito di tale progetto, oltre al car sharing, sono stati realizzati, sempre nell'area di Pegli un servizio di car pooling e un servizio di infomobilità.
Si tratta di una grossa opportunità, da sfruttare seriamente se davvero vogliamo migliorare la vivibilità e la qualità della vita della nostra città. Vi invito pertanto ad informarvi sul servizio e sul progetto, rimandandovi ai siti di Genova Car Sharing e di MobilityPoint

martedì 15 settembre 2009

Sergio Cofferati a Pegli

I Comitati per Franceschini del Ponente di Genova
organizzano un incontro pubblico
con

Sergio Cofferati
Candidato alla Segreteria Regionale del PD Ligure

per discutere con lui delle sue linee programmatiche e di quelle della Mozione Franceschini

Martedì 22 Settembre
alle ore 17,30
presso il
Salone del Palazzo Municipale di Pegli
via Pallavicini 5

Partecipiamo numerosi!!

lunedì 14 settembre 2009

Iniziano i Congressi a Genova: prima tappa a Cofferati

Congressi Pd, prima tappa a Cofferati
A San Fruttuoso il "Cinese" a sorpresa s´impone su Lorenzo Basso

articolo di Raffaele Niri, tratto da Repubblica.it

Usando una metafora sportiva, il giro sarà ancora lungo, ma la prima tappa - a sorpresa - la vince, e di brutto, Sergio Cofferati. I numeri assoluti sono quelli che sono, parliamo di una settantina (scarsa) di votanti complessivi ma i simboli proprio a questo servono: a spiegare, con un particolare, il tutto. E sabato notte - mentre tutto intorno era Notte Bianca - a San Fruttuoso, nella ex sezione Biscuola (era un partigiano, ucciso proprio a San Fruttuoso), la notte è scesa solo su Lorenzo Basso. I numeri, prima di tutto: nel primo congresso genovese mentre la gara tra gli aspiranti candidati nazionali è finita praticamente alla pari (ventisette per Franceschini contro venticinque per Bersani), quella per la segreteria regionale ha visto l´esperto Cofferati prevalere sul giovane Lorenzo Basso per 33 a 21. Ben oltre ogni aspettativa la terza mozione: a Ignazio Marino sono andati dodici voti, al candidato segretario regionale Ermanno Pasero nove.

E proprio l´esperienza è la chiave che spiega cosa è successo a San Fruttuoso ieri (e, più in generale, cosa sta succedendo nel Pd a Genova e in Liguria). Sulla carta - nelle sezioni - Bersani è più forte di Franceschini e Lorenzo Basso ha più sostegno di Cofferati. E c´è molta attesa - in piazza De Marini - per il congressone di questo fine settimane, a Sestri ponente dove i votanti dovrebbero essere sei, sette volte superiori a quelli di San Fruttuoso e l´esito previsto esattamente opposto.

Ma restiamo ai quattro congressi che si sono tenuti nell´ultimo weekend, che ricalcano a grandi linee quelli del primo fine settimana (due attorno a Sarzana e uno nello spezzino). Detto di San Fruttuoso, a Lerici e ad Amelia hanno stravinto Bersani e Basso e a Sarzana (sezione centro storico) hanno vinto Franceschini e Cofferati. Siamo ancora alle primissime schermaglie: il grosso dei congressi è compreso tra questo fine settimana e (ancor più) il prossimo. Vediamole, queste prime schermaglie: a San Fruttuoso - sotto gli occhi di una neutrale Erminia Federico, segretaria di sezione e neoconsigliera comunale - si sono sfidati (il termine è corretto viste le scintille) il segretario provinciale del Pd Victor Rasetto come alfiere di Bersani, Luigi Picena per Franceschini ed Ermanno Pasero (per Marino, e quindi per se stesso come candidato segretario regionale). Ha vinto la passione: denominatore comune nei tre interventi è stata l´unità (chiesta a gran voce da moltissimi interventi della base) anche se poi non sono mancate le frecciate, sugli aspiranti segretari regionali. Rasetto ha attaccato Cofferati («in una regione così importante di tutto abbiamo bisogno, meno di un segretario presente solo nel weekend»), Picena l´ha difeso («nel 2001 è stato il primo ad intuire la forza devastante di Berlusconi contrapponendogli due milioni di persone in difesa dell´articolo 18, la Liguria è a rischio e ci vuole un segretario regionale forte ed esperto»), Pasero ha attaccato tutti («non si capisce se siamo carne o pesce, mediamo su tutto, la Serracchiani e la Binetti appartengono alla stessa mozione: ma com´è possibile?»). Ma poi tutti, almeno a San Fruttuoso, concordano su un dato: chiunque vinca sarà il mio segretario. Che poi gli iscritti siano ormai centocinquanta e al congresso abbiano votato in 64 è, ancora, un altro problema.

(14 settembre 2009)